La salita alla cima della Croda Rossa d’Ampezzo (Hohe Gaisl, 3.146 m), una delle montagne più belle ed affascinanti delle Dolomiti, è particolarmente temuta e per questo poco frequentata. La brutta qualità della roccia, la lunghezza e complessità di ogni itinerario di salita, l’ambiente severo e isolato di questa montagna, fanno si che poche persone ogni anno arrivino alla sua croce di vetta.
Complice una stagione avara di neve in Dolomiti, a fine Aprile le condizioni non sono un granchè per lo sci, così con Matteo decidiamo di salire la via Grohmann. La poca neve presente è abbastanza compatta, condizioni da maggio inoltrato, e tiene insieme quelle rocce friabili e sassi che in estate sono la maggior difficoltà e pericolo per una salita. Con picozze e ramponi ci muoviamo veloci e sicuri, tranne in alcuni tratti con neve ancora fredda e inconsistente, che ci fanno faticare un bel po’. Ne viene fuori una salita quasi da Alpi Occidentali, con tratti di misto e ghiaccio ed una grande cavalcata nel cuore di questa montagna selvaggia. Ancora una bella avventura con Matteo, diversa dalle discese di sci ripido e vie di arrampicata fatte insieme negli anni e sicuramente da ricordare.














