Arrampicata: Gaudeamus, Col dei Bos, Falzarego

Gaudeamus è una simpatica via che si trova sulla solare parete Sud del Col dei Bos, nell’area del Falzarego.
Questa via è stata aperta nel settembre 2009 da Mario Dibona, e sta diventando una delle più ripetute ed apprezzate della zona, grazie alla bella roccia e buone protezioni (spit).
Una foto di Mario Dibona www.dolomitiskirock.com con il tracciato della via:

Ecco la descrizione tiro per tiro della via ed alcune foto:

Avvicinamento: Dal Passo Falzarego scendere verso Cortina e parcheggiate al ristorante Strobel. Dal parcheggio seguite il sentiero fino alla base delle Torri del Falzarego (rovine della prima guerra mondiale) e da qui salite verso destra in direzione della “Ferrata degli Alpini” sul lato sinistro della parete Sud del Col dei Bos. Appena prima dell’attacco della ferrata, traversate a destra alla base della parete, seguendo un sentierino su terreno ripido, che dopo un po’ scende ed arriva ad un grande omino di sassi. In verticale sopra di esso si nota il primo spit  (con cordino) e la scritta posti all’attacco della via. Calcolare circa 40 min.
Lunghezza: 450 m. – 11 tiri
Difficoltà: massimo 6-, prevalentemente 4+/5
Orientamento: Sud
Materiale: corda da 55m, 10 rinvii, cordini ed eventualmente friends medi (1 – 2). Tutte le soste sono attrezzate con un fix con anello; fix lungo i tiri.
Discesa: dalla fine della via camminare verso sinistra (ovest) lungo i prati sommitali, fino all’uscita della via ferrata. Da qui traversare in diagonale verso nord (sentiero di discesa dalla ferrata) per raggiungere la sella sopra il canale della Nonna. Lungo questo si rientra alla base delle Torri del Falzarego e quindi, lungo il sentiero percorso in salita, al parcheggio (circa un’ora).

I tiri:

1. Salire verticalmente lungo la placca e poi leggermente a sinistra per superare un secondo muro di roccia compatta. Sosta: fix con anello. 40 m – 5/5+
2. Superare una fessura, quindi verso sinistra per superare una sezione più ripida e continuare verticalmente su terreno più facile fino ad un altro passaggio ripido, dopo il quale si traversa a sinistra alla sosta. Sosta: fix con anello. 40 m – 5/5+
3. Salire a sinistra su terreno facile e proseguire lungo il pilastro, a sinistra del canale, fino a raggiungere una comoda cengia sotto una ripida parete giallo/nera. Sosta: fix con anello. 55 m – 3+
4. Il tiro più difficile: alzarsi fino al secondo fix, quindi traversare leggermente a sinistra per poi alzarsi e traversare completamente verso destra fino alla sosta oltre lo spigolo. La sezione più difficile è azzerabile, ma attenzione al pendolo del secondo di cordata tra l’ultimo fix e la sosta. Sosta: fix + clessidra. 20 m – 6-
5. Traversare ora completamente verso destra nel canale. Sosta: fix con cordino. 30 m – 2
6. Salire il pilastro sopra la sosta (fix ben visibili) ed il sucessivo camino sulla destra, fino ad una comoda cengia. Sosta: fix con anello. 30 m – 4+
7. Il tiro più bello e continuo: salire il lungo diedro fessurato che in alto gira a sinistra e finisce con una fessura gialla. Sosta: fix con anello. 50 m – 5/5+
8. Seguire la lama verso sinistra per poi salire verticalmente su roccia migliore e traversare verso destra lungo una piccola cengia (15 m, possibilità di sosta su due fix). Continuare verso destra fino allo spigolo e lungo questo alzarsi verticalmente ricongiungendosi alla via Ada (bolli verdi e chiodi cementati) e raggiungendo un buon terrazzo dove si sosta. Sosta: fix con anello. 35 m – 5
9. Si continua ora lungo la via Ada salendo la placca fessurata e continuando fino ad un ampio terrazzo detritico. Si supera ora il ripido muro soprastante con il caratteristico fittone cementato di passaggio e si continua verticalmente fino ad una grande clessidra marcata in verde. Sosta: clessidra artificiale. 50 m – 5+
10. Continuare a salire in verticale superando una facile fessura e poi una seconda più ripida. Sportarsi ora a sinistra e superare un passo strapiombante che porta alla comoda sosta. Sosta: chiodo cementato. 50 m – 4+/5
11. Salire in verticale a due camini/fessura, attaccare quello di destra e poi traversare a quello sinistro fino alla sosta sulla sommità della parete. Sosta: chiodo cementato. 20 m – 4+